I VOLONTARI APAS PATERNÒ IN ROMAGNA IN SUPPORTO DEGLI ALLUVIONATI

Solidarietà ricambiata, i piccoli gesti che ricostruiscono la comunità
“Solidarietà ricambiata, sono queste penso le parole giuste per descrivere la nostra esperienza a Forlì. Sette giorni di duro lavoro, dove la stanchezza spariva improvvisamente semplicemente scambiando due chiacchiere con i colleghi o con gli abitanti della città. Sette giorni di nuove conoscenze che probabilmente ricorderemo per tutta la vita, abbiamo costruito legami che sembravano esistere da una vita e invece ci siamo conosciuti solo da qualche ora”
Nelle parole dei volontari il senso pieno di questa esperienza: Placido Sambataro, Salvo Eselik, Emilia Rapisarda e Agata Sinatra, sono i quattro volontari della Pubblica Assistenza di Paternò ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) partiti lo scorso 3 giugno con il 3° contingente Nazionale di Protezione Civile della Colonna Mobile Nazionale ANPAS alla volta della Romagna, flagellata dalle alluvioni di maggio.
Con loro anche un mezzo antincendio, assegnato dal DRPC in comodato d’uso, fondamentale per favorire il ripristino di scantinati, strade, negozi e garage invasi dal fango: un lavoro essenziale, costante e silenzioso svolto dai volontari provenienti da tutta Italia, con il sorriso e senza risparmiarsi.
“Dopo aver appreso dell’emergenza e aver ascoltato le notizie, sapevamo già che avremmo ricevuto l’allerta da parte di ANPAS, ci siamo fatti trovare pronti da subito, non appena è giunto il nostro turno” A parlare è il volontario Salvo Pappalardo che continua: “È stata una settimana intensa e difficile, di duro lavoro, porteremo sempre con noi un immenso bagaglio di emozioni, esperienza e solidarietà. Spesso trovavamo la colazione già pagata al bar, siamo stati accolti come fratelli dai cittadini romagnoli che, nonostante l’amarezza per tutto ciò che è successo, restano positivi e sono pronti per una veloce ripartenza. Per questo ci piace parlare di Solidarietà ricambiata: il Volontario aiuta la popolazione e quest’ultima ricambia sempre spontaneamente con piccoli gesti che fanno bene all’anima.”