Progetto "Liberi di scegliere": il CSVE invita gli ETS a collaborare

Da qualche anno, su impulso del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, ha preso avvio un’azione di raccordo delle componenti istituzionali e sociali che si occupano a vario titolo della tutela dei minori attraverso il progetto “Liberi di scegliere”, che nasce con l’obiettivo di aiutare i giovani che vivono in contesti di criminalità organizzata di stampo mafioso ad affrancarsi da tali logiche che vincolano i membri più piccoli di famiglie mafiose ad un progetto di vita di tipo criminale.
Al contempo, si è rivelato una grande opportunità anche per quegli adulti, in particolare donne e madri, che si ritrovano in una situazione familiare e relazionale mafiosa contro la loro volontà o, dopo aver pagato il loro debito con la società, ritengono che quello mafioso non può più essere il contesto dove continuare a vivere e far crescere i propri figli.
Nel concreto, si prende in considerazione la possibilità dell’allontanamento dei minori dalle rispettive famiglie ed eventualmente la fattibilità di assicurare una reale alternativa ai familiari che si dissociano dalle logiche criminali, prevedendo lo spostamento temporaneo in altre regioni d’Italia o in altri contesti del loro stesso territorio. Per Libera, che già da anni si occupava di questi temi, il Protocollo è stato la formale legittimazione ad un'azione di grande responsabilità civile che già da tempo portava avanti.
Il CSVE ha aderito alla proposta di Libera di affiancare la stessa nell'attività di diffusione del progetto e di progettazione; per la programmazione ed esecuzione delle attività è stata redatta un'apposita convenzione.
Considerando il bisogno sempre più crescente di aiutare una persona o un nucleo familiare a cambiare ambiente - perché la loro casa o la loro città non sono più luoghi sicuri - è importante la sinergia con altre reti e realtà del territorio; da questo bisogno nasce la collaborazione con il CSVE e con altre Reti di Enti del Terzo Settore di Catania.
Risulta di fondamentale importanza far vivere ai minori che rimangono nel territorio delle esperienze di vita alternative a quelle che quotidianamente vivono nelle famiglie di origine, che possano riscoprire la bellezza della spensieratezza e della semplicità lontano dalle logiche mafiose, nella libertà di poter scegliere e di poter vivere le esperienze tipiche della loro giovane età.
Chiediamo, pertanto, agli ETS intereressati a collaborare, di scriverci all'indirizzo