HALIMA OULAMI VINCE IL PREMIO DEL VOLONTARIATO 2023 DI FOCSIV

Giunto alla 30esima edizione, il Premio del Volontariato 2023 della Focsiv ogni anno riconosce l’impegno di tutti coloro i quali si impegnano per il cambiamento e lo sviluppo, sia giovani italiani all’estero che personalità particolari delle popolazioni dei Sud del mondo. Il 2 dicembre a Roma è stata premiata Halima Oulami, presidentessa dell’associazione marocchina “El Alamane pour pour le developpement de la femme” che da 20 anni si batte contro la violenza sulle donne, si occupa di micro-imprenditoria femminile, diritti delle donne e diritti umani.
Il COPE-COOPERAZIONE PAESI EMERGENTI, ONG con 40 anni di storia alle spalle, ha proposto la sua candidatura dopo averla conosciuta in Marocco e avviato una collaborazione con l’associazione poiché la ritiene un vero attore di cambiamento, personalità capace di fare la differenza. Halima ha ricevuto il premio per la categoria “società civile del Sud”, il cui fine è valorizzare e riconoscere come le società civili del resto mondo generino processi di crescita sociale del proprio Paese.
Nata e vissuta nel quartiere di Sidi Youssef Ben Ali a Marrakech, un quartiere degradato della periferia dell’antica città color ocra, contesto difficile soprattutto per le donne e i giovani, Halima, terminati gli studi vuole contribuire al miglioramento e all’affermazione dei diritti delle donne e lo fa a partire dagli anni 2000, in un clima di grandi cambiamenti per il Marocco, grazie alla successione del re Mohammed IV e delle riforme che introdusse. Nel 2003 fonda l’associazione “El Alamane” con alcune donne del quartiere, indirizzandosi alla popolazione più vulnerabile: donne molto povere, ragazze madri, domestiche bambine.
La notte dell’8 settembre 2023 è scampata miracolosamente ai crolli nei villaggi più colpiti dal terremoto, ha vissuto il terrore. La mattina dopo, tornata lucida, Halima ha organizzato i primi viaggi in elicottero da Marrakech ai villaggi per il trasporto di viveri e il soccorso dei feriti, insieme ai ragazzi giovanissimi di El Alamane, che ha anche una radio per le attività di sensibilizzazione e non solo. Mai nessun premio potrà veramente ripagare i loro sforzi e quelli dei volontari che si adoperano sempre, tutti i giorni, ma ogni tanto è giusto anche riconoscere formalmente l’impegno di “chi butta il cuore oltre l’ostacolo”.