SAN FELICE DA NICOSIA, PATRONO DEI DONATORI DI SANGUE

Da uno dei tratti di costa più belli e affascinanti della Sicilia che bagna il piccolo borgo marinaro di Tusa, in provincia di Messina, sino all’entroterra dell’isola, dove inerpicata sui declivi di quattro rupi, sorge la città di Nicosia. È questo il percorso attraverso cui si snoda il Cammino di San Felice, dal mare ai monti, dalle Madonie ai Nebrodi: una intensa esperienza di pace sui passi del Santo Frate Cappuccino, al secolo Filippo Giacomo Amoroso, nato a Nicosia il 5 novembre del 1715, proclamato Beato il 12 febbraio 1888 da Papa Leone XIII e canonizzato il 23 ottobre 2005 da Papa Benedetto XVI.
Un percorso di fede, di ascolto di sé e degli altri, di immersione nel creato, di riscoperta del tempo e dei valori della semplicità e dell’umiltà sui passi dell’umile frate questuante che ha fatto della Strada il luogo della sua missione e del suo apostolato.
Sono queste le premesse che hanno portato San Felice da Nicosia a diventare patrono dei donatori di sangue per la regione Sicilia. La proposta, avanzata nel 2020 da Civis, il Coordinamento interassociativo dei volontari Avis, Fidas e Fratres, ha coinvolto l’ordine dei Frati Minori Cappuccini di Nicosia e i vescovi siciliani. La storia del Santo è infatti costellata di miracoli e di azioni di volontariato e sono diverse le attività nate in questi anni attorno all’interesse per questa figura carismatica grazie all’impegno del volontariato.
La recente sottoscrizione di un Protocollo di Intesa tra i Sindaci dei cinque Comuni attraversati dal Cammino di San Felice, favorita dalla nascita nel 2021 dell’ “Associazione Cammino San Felice da Nicosia – Ets”, consentirà a breve, in maniera più agevole, di tracciare, descrivere e segnare compiutamente il percorso, individuando i luoghi di accoglienza povera e non, al fine di mettere il Pellegrino nelle condizioni di attraversare tutto l’anno, anche in solitario e in totale autonomia, i luoghi che hanno conosciuto in Sicilia la presenza del Santo. Costituendo, di fatto, un itinerario spirituale, escursionistico e paesaggistico che, per una lunghezza di circa 60 Km, attraversa i territori di Tusa, Pettineo, Motta D’Affermo, Mistretta e Nicosia, attraverso sentieri, crinali, boschi di sughero, riserve naturalistiche e luoghi incontaminati e ancora con soste nei conventi, nelle chiese e nelle piazze dei paesi coinvolti, fondendo religiosità, bellezza del creato, cultura e tradizioni locali.
In onore del Santo i volontari donatori di sangue dell’Avis di Nicosia organizzano inoltre per la giornata del 2 Giugno un momento di raduno e donazione del sangue che prevede un incontro tra i volontari, una visita ai luoghi del di San Felice e una celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Schillaci, Vescovo di Nicosia.