LA RETE CONTRO I MALTRATTAMENTI

Oltre 700 i reati di maltrattamento e gli atti persecutori nel 2022 nell’area della città metropolitana di Catania; in tutto il 2021 erano stati 780.
Nel 2021 i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenze sessuali sono stati 544, nel 2022 sfiorano i 500.
Sono emblematici anche i dati forniti dai pronto soccorso degli ospedali Garibaldi e Cannizzaro di Catania: presso il nosocomio del Garibaldi nel 2021 per aggressioni sono arrivate 614 persone, nel 2022 circa 550.
A questi dati si aggiungono le denunce che arrivano direttamente in Procura, a testimonianza che la violenza divampa e si deve fare qualcosa per contrastarla.
Con questi presupposti e con l’obiettivo di fare squadra tra associazioni di volontariato, istituzioni e ordini professionali per affrontare il tema delle violenze sotto vari punti di vista e per puntare ad una decisa diminuzione dei reati è nata nel novembre del 2022 “In rete contro la violenza”che vede riunite insieme l’ANVCG (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra), il Lions Club Catania Gioeni, l’AVULSS (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali dei Servizi Socio-Sanitari), il Centro Aiuto alla Vita di Catania.
Con il supporto e il coordinamento dell’area animazione territoriale del CSVE (Centro di Servizio per il Volontariato Etneo), si sta svolgendo un progetto sul tema della Violenza con l’ausilio e la partecipazione attiva di diverse Istituzioni. Sono attualmente coinvolti il Tribunale dei Minori di Catania, la Questura di Catania, la Prefettura di Catania, il Comando provinciale dei Carabinieri di Catania, i Direttori dei PS di Catania, i Servizi Sociali del Comune di Catania e l’ASP di Catania.
Il progetto si svolge negli istituti superiore della città di Catania e punta a stimolare la riflessione sulla solidarietà, la cooperazione, al rispetto di sé e degli altri parlando ai giovani e alle loro famiglie attraverso un ciclo di incontri e di laboratori a loro dedicati.
“Abbiamo avviato il percorso nell’autunno del 2022 con un evento pubblico durato due giorni in cui abbiamo chiamato a raccolta le forze sane della nostra città. Puntiamo all’educazione dei giovani e vogliamo che la Scuola diventi un punto di riferimento e un centro di promozione della non violenza e della non discriminazione, la prevenzione parte proprio da qui, da un ascolto e da un’osservazione costante delle famiglie”
“È necessario, infatti, creare ambienti non violenti per sviluppare personalità non violente e quindi promozione della cultura del rispetto, della convivenza, del confronto per superare gli stereotipi, i preconcetti che sono alla base di qualsiasi discriminazione personale e sociale.”
Sui temi dei diritti umani e sulla Cittadinanza Attiva, sono focalizzati gli incontri che si stanno svolgendo in questi giorni con gli studenti catanesi del Liceo Statale “EMILIO GRECO” di Catania, del Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei”, del Liceo Statale “Turrisi Colonna”, del Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana”, dell’IPSIA “Enrico fermi”.
Gli incontri, 10 in totale, sono arricchiti dalle testimonianze dirette di persone vittime di violenza, sono condotti dai volontari affiancati da educatori, psicologi e assistenti sociali professionisti e sono organizzati in forma di workshop, con gruppi di lavoro su: violenza di genere, violenza sui minori, baby gang, bullismo e cyber bullismo, Tavolo della Pace.
“Questi primi incontri stanno restituendo alcuni dati importanti, abbiamo la sensazione che si può costruire un percorso importante a partire da queste scuole. Non ci fermiamo qui, vogliamo aggregare altre realtà associative e affiancare le istituzioni. La violenza è una battaglia comune e si vince soltanto combattendola insieme”
Tra gli obiettivi del progetto pilota “La rete antiviolenza” costruire una rete tra gli Enti del Terzo Settore. Il numero costante di casi registrati a Catania registra rende necessario un confronto costante tra le istituzioni, le associazioni di volontariato e le scuole.